GREST 2022

SESTA SETTIMANA

Ciao, eccoci ormai quasi alla fine del nostro grest. 

Manca solo una settimana e poi ci risentiremo dopo le vacanze estive.

Abbiamo visto altri cinque episodi di Remi.

Vitali e Remi arrancano faticosamente sotto la bufera di neve. Non riescono a trovare un posto dove ripararsi. Vitali ormai allo stremo delle forze e anche accecato dalla debolezza riesce prima di morire a mettere in salvo Remi e Capi coprendoli con il proprio corpo su un giaciglio di paglia. Il mattino dopo, vengono trovati i due corpi immobili adagiati sulla neve dal Signor Acquin. Remi è  miracolosamente salvo. Remi viene curato dalla famiglia Acquin e soprattutto dalla piccola Lisa, muta dalla nascita. Dopo la sepoltura di Vitali, il commissario della polizia fa luce sul suo passato. In realtà l’uomo era Carlo Balzani, un tenore famoso in tutta Europa. Una sera rimase senza voce e dalla vergogna decise di cambiare nome e sparire per sempre. Per Remi il Signor Vitali rimarrà per sempre un vecchio saggio da cui ha imparato molto. Remi dopo essersi ripreso, verrà considerato un membro della famiglia Acquin e si darà da fare a lavorare nelle serre di garofani. Arriva un giorno anche il proprietario terriero che ha prestato il denaro al Signor Acquin per costruire le serre per ricordare la rata annuale del pagamento. Fortunatamente Acquin è  tranquillo perché le vendite dei garofani stanno andando bene, tanto che tutta la famiglia  organizza una festa al villaggio vicino. A metà strada la famiglia viene sorpresa da un forte temporale. La forte pioggia si trasforma in grandine la quale distrugge le serre senza risparmiare le coltivazioni. Il Signor Acquin non sa più come pagare il debito e anche i danni subiti. Il tribunale lo condanna a cinque anni di prigione. I ragazzi vengono affidati alla zia Caterina che però li divide fra i parenti. L’unico a rimanere solo è Remi il quale prende la situazione con coraggio e dignità  impegnandosi a mantenere i rapporti con il Signor Acquin e i suoi figli nel tentativo di tenere la famiglia unita.

Questa settimana ci siamo sfidati in prove di abilità e di fortuna e ha visto sul podio con la medaglia di bronzo la squadra  dei CAPI, con la medaglia d’argento la squadra dei DOLCE e con la medaglia d’oro la squadra dei ZERBINO.

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VORREI NEL MIO VOLTO

Vorrei nel mio volto…

uno sguardo limpido e dolce

che trasmetta serenità e pace,

gioia di incontrare i fratelli

con sentimenti di tenerezza,

…il volto di Dio;

un bel sorriso umano

che esprima gioia di vivere,

enorme allegria,

amore verso tutti,

…il volto di Gesù;

la mitezza del suo essere

espressa con gesti generosi,

cantare e ballare insieme a lui

perché mi sento amato.

Il tuo volto, Gesù,

vorrei fosse il mio.

Ricordate? Questa preghiera è stata composta, sotto la guida della maestra Daniela, dai ragazzi del laboratorio di san Zenetto per la Pasqua del 2010.

Questa poesia è molto bella e significativa.  Perciò in casa a san Zenetto abbiamo pensato di impararla a memoria.

Ce la reciteranno Emanuela e Matteo, naturalmente utilizzando anche i segni…

https://www.youtube.com/watch?v=5lae6L2SLHo

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GREST 2022

QUINTA SETTIMANA

Tra un gioco e l’altro, feste di compleanno e la storia di Remi che ci sta prendendo sempre di più, il tempo vola.

Ancora dolorati per la perdita di Zerbino e Dolce, Vitali, Remi e Capi proseguono il loro viaggio fermandosi nel primo villaggio per cercare un dottore per curare la scimmietta che sta molto male. In questo villaggio non c’è  nessun dottore o veterinario e vengono ospitati dalla famiglia di Cecilia. Remi qui darà una mano a curare la mucca di Cecilia andando a prendere delle erbe in alta montagna che aiuteranno a guarire la mucca e a far nascere il vitellino.

Arrivati finalmente in città Remi, Vitali e Capi prendono alloggio in un lussuoso albergo perché è  l’unica maniera per far arrivare un medico a visitare la scimmietta. Anche il dottore non può far nulla. Infatti la scimmietta morirà nel momento in cui si sta esibendo nel suo ultimo spettacolo.

Dopo aver dato degna sepoltura alla scimmietta, Remi, Vitali e Capi raggiungono Parigi. Subito Vitali vuole separarsi da Remi per avere il tempo di trovare un lavoro ma vista la tristezza di Remi cambia idea e decide di restare insieme e di cavarsela in qualche modo.Vitali chiede a Marcano, un cantante d’opera, suo amico, di aiutarlo a trovare un lavoro. Mentre Vitali va in cerca di un lavoro, Remi e Capi ne approfittano per andare in giro nella speranza di riuscire a fare qualche spettacolo e racimolare qualche soldo. Per strada viene aggredito da una banda di ragazzi, orfani anche loro e senza denaro. È qui che Remi incontra Mattia. Nasce, dopo alcune vicissitudini, un’amicizia,  destinata a durare solo l’arco di una giornata.

Vitali non trovando lavoro conduce Remi dal Signor Garofali che lo ospiterà per due mesi. In casa di Garofali ci sono altri ragazzi costretti a lavorare per mangiare. Tra questi  Remi ritrova Mattia.

Garofali non è  altro che un sfrutatore che non esita a usare la frusta se i bambini non portano a casa denaro.Vitali visto Garofali frustare i ragazzini, non esita a prendersi Remi e andare via.

Questa settimana si sono visti sul podio i DOLCE con la medaglia d’oro, i ZERBINO con la medaglia d’argento e i CAPI con la medaglia di bronzo. 

BRAVI TUTTI !!!

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POETI IN PICCOLA

Salve!

Noi ragazzi del venerdì “poetico” siamo tornati per farvi ascoltare e vedere una bella poesia che abbiamo imparato quest’inverno: LA DANZA DELLA NEVE o NEVICATA di Ada Negri (1870-1945).

Sui campi e su le strade

silenziosa e lieve,

volteggiando, la neve

cade.

Danza la falda bianca

ne l’ampio ciel scherzosa

poi sul terren si posa

stanca.

In mille immote forme

sui tetti e sui camini,

sui cippi e nei giardini

dorme.

Tutto dintorno è pace:

chiuso in oblio profondo,

indifferente il mondo

tace.

Ma ne la calma immensa

torna ai ricordi il core,

e ad un sopito amore

pensa.

Questa volta ci è venuta l’idea di fare un balletto, pensando appunto al titolo così abbiamo inventato dei gesti e dei movimenti per interpretare le parole della poesia. Dopo aver scelto delle musiche adatte (delicate e rilassanti) abbiamo cominciato ad esercitarci nelle prove, anche di mercoledì!! per dimostrare le nostre capacità e la nostra fantasia e immortalarle in un video che voi del blog di sicuro apprezzerete.

Essendo due gruppi separati ci siamo divisi le cinque strofe della poesia, le prime tre per la comunità alloggio, dove è protagonista la neve e le altre due per il CEOD nelle quali la poetessa immagina delle persone che hanno ricordi amorosi lontani.

C’è voluto parecchio tempo per individuare la giornata della registrazione del lavoro, perché abbiamo realizzato le scenografie, i costumi, ecc ecc… (com’è nel nostro stile) e intanto… prove, prove, prove e ancora prove!!!!

Il risultato ci è sembrato ottimo così vi consigliamo di godervi questo piccolo capolavoro.

https://drive.google.com/file/d/1divI-WYcw8UT8ByL9odS7PKUBs3Cro7X/view?usp=sharing

Piaciuto?

Le nostre risorse non finiscono mai, perciò vi salutiamo con un arrivederci.

PS: Sicuramente vi avrà fatto piacere in queste giornate afose, immaginare di stare al fresco per almeno 15 minuti.

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GREST 2022

QUARTA SETTIMANA

 Il nostro grest sta procedendo bene e la storia di Remi con tutte le sue vicissitudini ci sta  appassionando sempre di più. Proseguiamo a raccontarvi altri sei episodi.

La barca su cui si trovano a bordo la Signor Milligan, Artur e ora anche Remi con la sua compagnia si chiama il “Cigno”. Artur è particolarmente contento di aver trovato un nuovo amico ma nello stesso momento anche invidioso perché vede in Remi tutto quello che lui non può fare. Remi è felicissimo di stare con loro, finalmente si sente sollevato e dimentica tutti i problemi. Remi vive momenti indimenticabili ma l’armonia viene spezzata dalla terribile malattia di Artur che guarirà solo con l’aiuto di Daniel, del maggiordomo, di Remi e di Capi che riusciranno a portare la medicina in tempo. Il Signor Vitali sta per essere scarcerato e la signora Milligan gli invia una lettera e del denaro perché lui possa raggiungere Remi. La signora Milligan propone a Remi di rimanere con lei e Artur per sempre, ma il piccolo non sa cosa decidere. Sarà  il vecchio Vitali grazie a un duro ma sincero ragionamento dettato dal grande affetto a decidere. Remi dovrà partire con il signor Vitali verso un destino difficile senza sapere di essersi lasciato alle spalle la sua vera mamma. La compagnia Vitali risale lungo le rive del Rodano e lasceranno il fiume in direzione di Parigi dove trascorreranno l’inverno. Remi ha nostalgia della signora Milligan ma Vitali lo invita ad abituarsi alla realtà e a guardare al futuro. La marcia comincia ad essere faticosa e bisogna fare in fretta ad arrivare a Parigi. Si trovano dentro a una tormenta di neve e riescono a rifugiarsi dentro ad un capanno. Purtroppo mentre tutti stanno dormendo i lupi aggrediscono Dolce e Zerbino i quali muoiono. Nel frattempo la scimmietta, salita su un albero per la paura e rimasta lì per molto tempo, si ammala.

Mirko, Agostino e Matteo riescono a farci rivivere i vari episodi pure nei giochi. La competizione non manca e questa settimana sul podio con la medaglia d’oro sono saliti i DOLCE, con la medaglia d’argento i ZERBINO e con la medaglia di bronzo i CAPI.

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GREST 2022

TERZA SETTIMANA

È  trascorsa anche la terza settimana.

Remi è giunto a Tolosa assieme alla compagnia di Vitali e intrattengono il pubblico con spettacoli in piazza. La tranquillità dura poco perché Vitali viene fermato da un gendarme che lo accusa di non avere il permesso per fare gli spettacoli. Una volta ottenuto il permesso, Vitali viene di nuovo fermato perché i cani non hanno la museruola.Vitali per difendere i propri cani dal gendarme che li stava colpendo, aggredisce il poliziotto e viene arrestato e messo in carcere per due mesi. Remi rimasto solo con i tre cani e la scimmietta non si lascia scoraggiare, lascia Tolosa e cerca  di affrontare la situazione guadagnandosi da vivere. Ma non è facile, la fame comincia a farsi sentire, gli animali iniziano a dare segni di insofferenza, soprattutto Zerbino che riesce a rubare della carne da un salumiere. La compagnia Vitali, per colpa di Zerbino, rischia di essere arrestata. Remi si nasconde presso la riva di un canale stremato e affamato assieme a Capi, Dolce e la scimmietta. Zerbino purtroppo si è allontanato dopo aver disobbedito a Remi. Verso sera Remi malinconico inizia a suonare l’arpa e si ferma davanti a lui una barca trainata da due cavalli con a bordo la signora Milligan e suo figlio Artur costretto su una sedia a rotelle. Artur chiede a Remi di esibirsi insieme alla sua compagnia. Dopo aver assistito all’esibizione la signora Milligan propone a Remi di rimanere sulla barca fino al rilascio del Signor Vitali. Remi non immagina neanche che la signora Milligan è la sua vera mamma e che lui è il bambino che le fu rapito  da uno sconosciuto. 

Tra giochi, divertimento e caldo è  trascorsa anche questa settimana.

Vediamo sul podio due squadre con la medaglia d’oro, ZERBINO e CAPI  e con la medaglia d’argento la squadra  dei DOLCE.

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FESTA DI FINE ANNO

Venerdì 17 giugno 2022

Scusate il ritardo ma non potevamo dimenticarci di raccontarvi come abbiamo festeggiato la conclusione  delle nostre attività didattiche.

I tre gruppi GIARDINIERI, BOSCAIOLI e ERBORISTI hanno iniziato lo spettacolo seguendo con il battito delle mani , a ritmi diversi, l’INNO ALLA GIOIA di Beethoven.

Di seguito i tre gruppi hanno ideato un’esposizione a sorpresa: gli ERBORISTI hanno preparato un video in onore del gruppo dei BOSCAIOLI interpretando: “La storia del boscaiolo saggio”.

I BOSCAIOLI hanno interpretato in onore dei GIARDINIERI una canzone dal titolo:”Il giardino della vita” durante la quale sono state distribuite delle bustine  con dentro semi vari di fiori accompagnati da un messaggio d’amore.

Infine i GIARDINIERI in onore degli ERBORISTI con una filastrocca hanno costruito un orto botanico. 

Lo spettacolo si è concluso con una danza eseguita da tutti i tre gruppi sulle note sempre dell’ INNO DELLA GIOIA.

Un grazie speciale a tutti coloro che sono venuti a vederci.

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GREST 2022

SECONDA SETTIMANA

È già trascorsa un’altra settimana e sappiamo che siete in attesa di leggere come prosegue la storia di Remi.

Con il passare del tempo Remi inizia a integrarsi nella compagnia di Vitali il quale gli compera non solo le scarpe ma un intero completo da attore ambulante. Dopo parecchie difficoltà arriva per Remi il giorno della sua prima esibizione in pubblico che riscuotera’ parecchio successo. La compagnia di saltimbanchi si sposta di città in città. Strada facendo Vitali scopre che Remi è analfabeta e si propone di fargli da maestro preparandogli durante una notte un abbecedario composto da blocchi di legno nei quali intaglia le lettere dell’alfabeto. In questo modo Remi avrà occasione di studiare cammin facendo. Nel cuore Remi desidera poter scrivere una lettera alla sua mamma. Inoltre Remi dopo aver sentito cantare Vitali chiede di impartirgli  anche lezioni di musica. Le giornate di Remi non trascorrono sempre serene. La compagnia avrà a che fare con  un uomo  tra il pubblico che si arrabbierà molto con Vitali ma che poi chiederà scusa. Arrivati a Bordeaux Remi finisce per smarrirsi tra la folla. Dopo tanta paura e preoccupazione di Vitali e Capi riescono a riunirsi di nuovo. A Poe, un paesino dove gli spettatori fanno generose offerte al termine di ogni spettacolo, Remi conoscerà Grace, una bimba che al posto delle monete mette nel cappello di Capi biscotti secchi. Grace è senza la mamma ed è felice di conoscere Remi. Lo invita al suo compleanno ma Remi verrà cacciato dal padre di Grace perché è  uno  “straccione”.

Anche questa settimana la competizione nei giochi non è  mancata. Sul podio con la medaglia d’oro è  salita la squadra dei ZERBINO, con la medaglia d’argento la squadra dei CAPI e con la medaglia di bronzo la squadra dei DOLCE.

Inoltre abbiamo salutato i nostri due tirocinanti, Vincenzo e Manisha. 

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GREST 2022

PRIMA SETTIMANA

Lunedì 27 giugno abbiamo dato inizio al nostro consueto Grest estivo. Durerà 7 settimane fino al 12 agosto.

Il personaggio che ci farà compagnia in tutto questo periodo sarà “DOLCE  REMI’  “, per tanti di noi un  ricordo della nostra infanzia. Siamo riusciti a trovare tutti i 51 episodi che furono trasmessi nel 1979.

Ogni pomeriggio guardiamo un episodio. In questa prima settimana abbiamo iniziato a conoscere Remi.

Remi vive con la sua mamma e la mucca Rossella  in un paesino in Francia. Il padre lavora come muratore a Parigi e manda i pochi soldi che guadagna alla moglie in paese ma un brutto giorno si infortuna cadendo da un’impalcatura rimanendo invalido al lavoro. Fa causa al padrone spendendo tutti i soldi della famiglia nel processo ,ma la perde. La famiglia è completamente rovinata ed è costretta a vendere la mucca per pagare i debiti.Il papà di Remi torna a casa molto cambiato, zoppicante e arrabbiato. È in questa  occasione che Remi scopre le sue vere origini.Qualcuno aveva abbandonato questo piccolo bimbo in fasce a Parigi dove il signor Gerolamo Barberin lo trova per caso e decide di allevarlo insieme alla moglie dandogli il nome di Remi.Il papà all’insaputa della moglie decide i portare via Remi perché è  una bocca in più da sfamare.Si reca con Remi in paese in una locanda dove incontra per caso il Signor Vitali che si dice interessato a prendersi cura del ragazzino che ormai ha 8 anni e farlo lavorare nella sua compagnia artistica ambulante.Remi viene venduto temporaneamente per 40 franchi. La decisione spezza il cuore della mamma che non accetta la decisione del marito. Remi è partito ed è ormai membro della compagnia Vitali assieme ai suoi 3 cani, CAPI, ZERBINO e DOLCE e una scimmietta JOLI COEUR.

Ogni settimana vi aggiorneremo sulle avventure di Remi.Siamo divisi in tre squadre che hanno preso il nome dai tre amici di Remi, CAPI, DOLCE e ZERBINO. Questa prima settimana ci siamo divertiti inventando dei giochi inerenti alla storia di Remi. Le squadre si sono sfidate a colpi di bravura e di fortuna classificandosi cosi: medaglia d’oro ai DOLCE medaglia d’argento ai ZERBINO e medaglia di bronzo ai CAPI.

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GRUPPO ERBORISTI – L’AGLIO

 In questi ultimi tre mesi abbiamo studiato le erbe e le piante aromatiche, che si dividono in ERBACEE  e ARBUSTIVE.

Tra le tante erbe aromatiche abbiamo scelto l’AGLIO = ALLIUM SATIVUM = SEMINARE. 

È appartenente alla famiglia delle ALLIACEAE. Gli spicchi sono la parte più importante dell’aglio e sono detti anche bulbilli. Insieme formano la testa o capo dell’aglio detto anche bulbo. 

La testa dell’aglio è ricoperta da una serie di foglie chiamate “tuniche sterili “che servono per tenere uniti tutti gli spicchi, che possono essere dai 5 ai 20 spicchi per aglio. L’aglio ha origine in Asia Centrale. 

L’aglio è di facile coltivazione perché basta piantare lo spicchio a testa in su perché spunti una nuova pianta. L’aglio si pianta o a Novembre o a Febbraio e si raccoglie ad inizio estate quando si seccano le foglie.

L’aglio si conserva in luoghi freschi o all’ombra raccolto in trecce (detta anche RESTA = infilzare) o messi in sacchetti di carta o cesti di vimini.

Con i gambi secchi dell’aglio, detti cercini, si formano dei sottopentole.

L’aglio può essere bianco, rosa o rosso e in base al colore cambia il gusto: piccante, aromatico e pungente. Ci sono 16 varietà di aglio, l’aglio di Voghiera è quello più conosciuto ed è considerato il “RE”dell’aglio. L’aglio ha molte proprietà ed è utile per il sistema immunitario, circolatorio e respiratorio. L’aglio, a causa dell’allina che si trasforma in allicina, emana uno sgradevole odore di zolfo. Per questo motivo oggigiorno se ne fa un uso moderato e chi rimane orfano di questo forte aroma sono i sughi, le bruschette e gli arrosti.

Già nell’antichità era conosciuto e usato: in Egitto per comprare uno schiavo servivano 7kg di aglio.

TRADIZIONI

L’aglio è collegato a San Giovanni (24 Giugno), c’è un detto famoso che dice: “CHI NON COMPRA L’AGLIO A SAN GIOVANNI SARÀ POVERO TUTTO L’ANNO”. 

L’aglio è considerato una superpillola e il piatto toccasana più consumato è spaghetti aglio, olio e peperoncino. 

L’aglio è chiamato il ‘tartufo dei poveri’ e anche ‘la farmacia dei contadini’.

Nel folklore tradizionale si narra che l’aglio allontanasse i vampiri. 

Abbiamo messo in scena questa leggenda con tanto di vampiro. Il nostro elaborato si è concluso con il ballo: “Cha Cha Cha dell’aglio”  coinvolgendo tutto il gruppo .A pranzo sono stati offerti dei cristiani all’aglio.

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